Re e Regine di Fiori

Andy Goldsworthy

Nella natura con la natura” … così ci fu presentata la Land Art da Anna Paola Masi, indimenticabile insegnante al Garden Club Camilla Malvasia, che ci introdusse alla meravigliosa arte di cui Andy Goldsworthy è grande maestro e inguaribile innamorato.

Gli elementi naturali utilizzati da Andy Goldsworthy includono pietre, ghiaccio, foglie e fiori raccolti nell’ambiente in cui lavora a mani nude e l’Artista afferma spesso: “Penso ci voglia un bel coraggio a lavorare con i fiori e le foglie e i petali stessi, ma devo, non posso scegliere i materiali da usare, devo rassegnarmi a lavorare insieme alla natura”.

Considerato uno tra i pionieri del rock balancing, il movimento artistico che si esprime con virtuosi assemblaggi di pietre, Goldsworthy, per la natura transizionale del suo lavoro opera a mani nude o con i denti e con quegli strumenti di fortuna messi a disposizione dal caso.

La fotografia – altra espressione artistica di cui Goldsworthy è maestro – immortala le sue opere e ne diviene l’unico mezzo di conservazione, il solo testimone durevole della loro esistenza che, per scelta dell’artista, è effimera, legata al ciclo veloce del clima, degli eventi meteorologici, che  le modificano e le trasformano, della natura, che se le riprende per dare luogo ad altre forme e vite.

Nato in Inghilterra nel 1956, vive ora in Scozia, spinto verso il nord della Gran Bretagna da “una vita di cui non avevo completo controllo”, per usare le sue parole.

Interpretare la Land Art all’Archiginnasio, al di fuori dai luoghi naturali in cui gli elementi stessi vivono e muoiono naturalmente, è un voler portare la grandezza della natura nella grandezza della cultura, ovvero, parafrasando, voler integrare “la natura con la cultura”.