Camilla Malvasia
La contessa Malvasia (1910-1983), ricordata come “signora dei fiori”, fu donna di raffinata sensibilità e multiforme cultura, vivissima intelligenza e gran classe.
Dopo aver appreso l’arte di disporre i fiori in Inghilterra, per prima portò in Italia questa conoscenza, dando il via alla diffusione e all’amore per la composizione floreale di stampo occidentale.
Nel 1970 costituì a Bologna il Garden Club, che oggi è intitolato a lei e dove, da allora fino a oggi, si svolgono diverse attività, dai corsi di lezioni alle manifestazioni, alle mostre e ai viaggi culturali.
Innovativo in Italia il suo contributo all’arte della decorazione floreale, in cui introdusse, secondo la tendenza inglese dettata da Constance Spry, l’uso di verdura e frutta, materiali di raccolta e, spesso, fiori di carta, essicati, glicerinati o disidratati. La fondazione del club realizzò il sogno di Camilla, un desiderio che era già nella sua mente da almeno un decennio, quando progettò, il giardino nella sua dimora di campagna nei dintorni di Bologna, dove coltivò i tipici borders anglossassoni, come li aveva visti nei giardini dei suoi amici inglesi George Smith e Julia Clements. Per quegli anni a Bologna era una vera novità tanto che, nel tempo, il suo giardino venne copiato e studiato negli abbinamenti di colori inusuali come il giallo e il viola, l’arancio e il blu.
Fino dagli esordi della scuola bolognese, volle, accanto al programma di decorazione floreale occidentale, quello di decorazione floreale orientale, per il quale chiamò come docente la Maestra Jenny Banti Pereira.
Nel 1974 la vediamo tra i fondatori della SIAF, Scuola Italiana di Arte Floreale, insieme con altri personaggi italiani di spicco nel panorama della decorazione floreale, uniti dal desiderio di promuovere anche in Italia, come in Inghilterra e Francia, una cultura floreale alla portata di tutti.
Camilla Malvasia. L’amore per Bologna, per i fiori, per il bello



